Lo scrittore congolese Alain Mabanckou, autore di African Psyco, dice: “In Africa i ragazzi imparano tutto del mondo attraverso la TV. Vogliono vivere come in un film. Per questo il mio libro più che un romanzo è una tragedia: racconta come i media rovinano le nostre vite. La nostra non è più vita, ma un’esistenza dove a (tra)scorrere sono solo i modelli imposti dai media”.
Niente di nuovo, sotto il sole occidentale: noi ci siamo già passati e da allora, sui nostri schermi, lo spettacolo non si è più interrotto.
Migliaia di giovani, però, fanno la ola al concerto ascoltando “Voglio una vita spericolata”.