Musica, Finanza e Media

I grandi meeting musicali dedicati alla lotta contro la povertà e contro l’inquinamento, con le immagini delle star trasmesse dalle televisioni del pianeta e dalla rete, si propongono di sensibilizzare il pubblico mondiale: a cosa?

Insegnano a sintonizzare l’interesse, l’emozione passeggera, al tempo reale dei media e a credere che la forma normale, l’unica possibile, di rappresentazione dei problemi e dei conflitti sia quella spettacolare.

Lo spettacolo è l’evento centrale: i rapporti sociali reali hanno perso la capacità di generare in proprio valori e rappresentazioni in forme coerenti con i tempi carsici e complicati delle trasformazioni, e quindi di produrre memorie durature.


In rapporto ai movimenti planetari del denaro ed allo scorrere incessante dell’informazione-spettacolo globale, gli aggregati umani oggi rispondono all’esigenza di offrire il rifornimento di risorse psicofisiche grezze che, di generazione in generazione, verranno adattate alle necessità della produzione e all’offerta di prodotti di consumo.

Flusso finanziario e flusso mediatico: pensabili come cocaina ed eroina nella rete nervosa della società del mercato mondiale, con la possibilità, per l’individuo, di sostenersi eventualmente con additivi chimici della stessa natura.